Le migliori soluzioni di imballaggio eco-sostenibile per l’e-commerce

packagin ecosostenibile ed ecologico per e-commerce

Parlando di soluzioni di imballaggio eco-sostenibile per l’e-commerce ci si riferisce a metodi, materiali e pratiche impiegate nel settore del commercio online per ridurre l’impatto ambientale. Queste soluzioni nascono in risposta alle preoccupazioni associate all’aumento delle vendite online, al consumo di risorse, alla produzione di rifiuti e alle emissioni di gas serra.
Alcuni degli aspetti chiave delle soluzioni di imballaggio eco-sostenibile includono:

  • Materiali sostenibili: Utilizzare materiali per l’imballaggio a basso impatto ambientale, come vedremo più avanti
  • Imballaggi ridotti: Ridurre al minimo l’uso di materiali di imballaggio e scegliere con cura le dimensioni delle scatole in modo da evitare spazi vuoti e sprechi di materiale
  • Riutilizzo: Promuovere il riutilizzo degli imballaggi quando possibile, ad esempio consentendo ai clienti di restituire le scatole vuote o l’implementazione di programmi di scambio di imballaggi
  • Riciclabilità: Assicurarsi che gli imballaggi siano facilmente riciclabili e includere istruzioni chiare per i clienti su come smaltire correttamente i materiali d’imballaggio
  • Materiali biodegradabili: Utilizzare materiali biodegradabili o compostabili quando possibile, come imballaggi a base di amido di mais o altri biopolimeri

Nuovi materiali di imballaggio sostenibili mirano quindi a bilanciare la necessità di proteggere i prodotti durante la spedizione con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale complessivo dell’intero processo di commercializzazione.

 

10 alternative di imballaggio ecologiche

Ti presentiamo ora 10 delle migliori idee di imballaggio eco-compatibili in grado di soddisfare le esigenze di spedizione aziendali, frutto di studi di settore effettuati da esperti della Green Technology.

  1. Arachidi da imballaggio biodegradabili

Il polistirolo è stato uno standard negli imballaggi sfusi per articoli fragili o comunque sensibili, ammortizzando gli urti e aiutando a prevenire il movimento del prodotto all’interno del pacco. Per le aziende che cercano l’alternativa più vicina a questo classico imballaggio, sono ora disponibili le “arachidi biodegradabili”. Funzionano allo stesso modo del polistirolo, ma non persistono a lungo nell’ambiente inquinandolo (e sono anche meno costosi).

  1. Pluriball ondulato

Conosciamo tutti il packaging in pluriball, il quale aiuta a proteggere gli oggetti fragili durante le spedizioni. Il problema è che questo non è un materiale ecologico essendo a base di plastica. Tuttavia si stanno sviluppando diverse alternative sostenibili. Una di queste consiste in un involucro realizzato con cartone ondulato riciclato. Invece di smaltire o riciclare i rifiuti di cartone post-consumo, al materiale viene data una nuova vita come agente ammortizzante. 

Vengono semplicemente effettuati alcuni piccoli tagli per produrre un effetto a fisarmonica che protegge dagli urti proprio come fa il pluriball.

  1. Cuscini d’aria realizzati con contenuto riciclato

I cuscini d’aria gonfiabili sono un’altra ottima alternativa ecologica ed economica al polistirolo o al pluriball. Disponibili in diverse dimensioni, sono ideali per riempire i vuoti nelle scatole o fornire imbottitura attorno agli articoli imballati.

I cuscini d’aria sono piccoli sacchi che possono essere gonfiati, quindi sono costituiti principalmente da aria. Ciò riduce la quantità di plastica utilizzata nella produzione e nel trasporto rispetto ad altri materiali di imbottitura.

Ancora una volta, i cuscini daria possono essere riutilizzati, riciclati e sono persino biodegradabili. Tuttavia, è importante cercare cuscini daria realizzati con materiali riciclati al 100%, con particolare attenzione alla biodegradabilità.

  1. Cartone e carta riciclati

Naturalmente, tutti questi materiali di riempimento devono essere alloggiati in qualcosa e le scatole di cartone sono lo standard del settore. Rispetto ad altri materiali, in particolare alla plastica, una scatola di cartone riduce del 60% le emissioni di petrolio e anidride carbonica. Inoltre, essendo un materiale organico, il cartone è biodegradabile al 100% e può essere riciclato dalle 5 alle 7 volte circa.
Tuttavia, sfruttare confezioni biodegradabili per negozi online non significa certo dare atto ad una rivoluzione in questo settore dal momento che il cartone non è comunque certo un materiale sostenibile al 100%.

La biodegradazione è, di fatto, un processo che emette gas metano nellatmosfera. Pertanto, quando il cartone viene scaricato nelle discariche, la decomposizione del materiale comporta una pesante impronta di carbonio. Inoltre, lapprovvigionamento di nuove fibre richiede polpa di alberi, che comporta un rischio significativo di deforestazione.

  1. Imballaggio di amido di mais

L’amido di mais è un materiale organico che ha fatto breccia nel settore degli imballaggi ecologici. Derivato dal mais (o dalla pianta del mais), ha proprietà simili alla plastica che rendono questo materiale una delle migliori alternative ecologiche all’imballaggio in plastica.

Pur essendo unalternativa più sostenibile, lamido di mais non è esente da problemi. Siccome questo materiale deriva dai chicchi di mais, entra in concorrenza con i sistemi di approvvigionamento alimentare umano e animale, facendo eventualmente aumentare il prezzo del mais. Pertanto, è meglio valutare tutti i pro e i contro del suo utilizzo. Fortunatamente, esistono alternative anche più efficaci, come vedremo di seguito.

  1. Imballaggio derivato dai miceli dei funghi

Questo tipo di imballaggio viene creato utilizzando un processo che pulisce e macina i rifiuti agricoli, che vengono poi fusi insieme da una matrice di radici di funghi, altrimenti nota come “micelio”. Questa materia prima, essiccata e utilizzata come imballaggio, può essere modellata nella forma che si desidera.

Trattandosi di rifiuti agricoli, siamo di fronte ad un materiale non utilizzabile come fonte di cibo per esseri umani o animali. Pertanto, si evitano le possibili controversie legate allimballaggio dellamido di mais. Inoltre, non solo è un materiale privo di petrolio, ma inoltre si degrada naturalmente ad una velocità incredibile.

  1. Imballaggio delle alghe

Questa è una soluzione di imballaggio prodotta utilizzando una sostanza gelatinosa detta “agar, presente in una varietà di alghe.

L’agar viene disidratato per produrre un materiale le cui caratteristiche dipendono dal metodo di disidratazione utilizzato.

Essendo realizzati con una materia prima abbondante e sostenibile, gli imballaggi di alghe potrebbero essere la prossima opzione principale tra le alternative di imballaggio ecologiche e biodegradabili.

  1. Plastica biodegradabile e plastica riciclata

Non c’è niente da fare: a volte gli imballaggi in plastica sono l’unica soluzione praticabile per soddisfare esigenze aziendali di spedizione.

Tuttavia, va rilevato che esistono opzioni biodegradabili e pure la plastica può essere al 100% riciclata (anche se solo per 2-3 volte).

Unaltra alternativa più ecologica all’impiego di scatole riciclabili per l’e-commerce, sarebbe quella di procurarsi materiali plastici biodegradabili. Abbiamo già discusso di una bioplastica: lamido di mais, ma ne esistono anche altre, come quelle ricavate dalla canna da zucchero e dal grano, che, anch’esse, competono purtroppo con le forniture alimentari umane.

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  1. Tessuti ecologici organici

L’imballaggio tessile ecologico è un materiale durevole e multiuso.

Sul mercato sono disponibili numerosi tessuti organici, tra cui: canapa, cotone organico o riciclato, tapioca e foglie di palma e così via. Tutti questi materiali sono biodegradabili, il che significa che impiegano relativamente meno tempo per decomporsi naturalmente.
Ad esempio, il puro lino impiega appena due settimane per decomporsi

Niente in confronto ai sacchetti di plastica per i quali ci vogliono, invece, circa 10.000 anni affinché si degradino.

  1. Film commestibili

Particolarmente adatte all’industria alimentare, le pellicole commestibili offrono un’alternativa d’imballaggio sostenibile per avvolgere gli alimenti. Questo imballaggio ha il potenziale per semplificare la conservazione, la preparazione e, naturalmente, il trasporto dei prodotti.

Per creare imballaggi commestibili è possibile utilizzare diversi prodotti naturali, ma il più efficace e ampiamente utilizzato è il chitosano, uno zucchero ottenuto dai gusci di chitina di gamberetti e altri crostacei.

 

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